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Come chiudere il conto corrente di Unicredit

Lasciare la propria banca può risultare un'operazione piuttosto scoraggiante

Lasciare la propria banca può risultare un’operazione piuttosto scoraggiante. Istintivamente, si pensa spesso di cambiare banca quando arrivano delle nuove modifiche al contratto come, ad esempio, l’aumento del canone mensile, ma poi a causa dei problemi e delle relative perdite di tempo che ciò comporterebbe, si lascia tutto come prima. Alla fin fine sono molto pochi coloro che riescono ad attivarsi per chiudere il proprio conto bancario.

Personalmente, sono stato cliente di Unicredit dal 2005 (quando Banca di Roma non era ancora stata assorbita da Unicredit) al 2017. Non mi sono mai trovato male con l’home banking o con il personale, ma ho deciso di cambiare perché le commissioni mensili per mantenere attivo il conto erano diventate troppo elevate.

Sono andato in filiale (che è quella che vedete in foto qui in alto) per parlare con gli addetti cercando di diminuire il canone. Effettivamente, una riduzione c’è stata, ma non era affatto competitiva con le altre offerte sul mercato e quindi ho preso la decisione definitiva di chiudere il conto.

Modalità per chiudere il conto Unicredit

Esistono due modi differenti per chiudere il conto: il primo consiste nel recarsi personalmente allo sportello della filiale con tutti i documenti necessari, attendere che l’impiegato valuti la documentazione e chiuda il conto. Il secondo modo risulta più comodo, ma anche più rischioso: mettere tutta la documentazione in una busta e spedirla con una raccomandata A/R alla banca, che poi provvederà a sbrigare la pratica.

Quest’ultimo modo, secondo la nostra opinione, risulta alquanto azzardato perché nella busta dovreste inserire la carta di credito ed il libretto degli assegni. Se la posta venisse intercettata qualcuno potrebbe impadronirsi della vostra carta di credito ed utilizzarla per degli acquisti online, anche se la carta fosse tagliata in due o più pezzi, poiché ricomponendo il puzzle si riesce sempre a risalire al numero ed alla scadenza della carta di credito. Lo stesso discorso di pericolosità è valido per l’assegno.

Supponiamo anche che non abbiate alcuna carta di credito o assegno, allora in questo caso la spedizione non comporterà alcun pericolo, però, in ogni caso, rimarrete in attesa della chiusura del conto. Se qualcosa nella vostra documentazione non fosse corretta, potreste incorrere in lunghe attese e dover rifare tutto da capo.

In questa guida ci occuperemo principalmente del primo procedimento, quello cioè che consiste nel raccogliere la documentazione e portarla direttamente allo sportello, perché è quello più sicuro. Per chi invece intende inviare comunque la raccomandata, può scaricare questo modulo e seguire i nostri suggerimenti per allegare la documentazione necessaria.

Debbo confessarvi che sono andato 4 volte in banca, perché ogni volta c’era sempre qualcosa che non andava e sono stato costretto a tornare indietro per risolvere il problema, ma se farete tesoro dei miei errori, allora potrete estinguere il conto senza problemi.

Trovare un’altra banca

Il primo passo da compiere è proprio questo, infatti prima di chiudere il vecchio conto dovrete trovare la nuova banca dove vi appoggerete per ricevere i vostri soldi. Se chiudete il conto Unicredit e poi ne aprite un altro, potreste avere degli inconvenienti, tra l’altro se spedite la raccomandata dovrete indicare l’IBAN della nuova banca, per il trasferimento del saldo residuo, quindi l’operazione corretta è: prima aprire un nuovo conto corrente e poi chiudere il vecchio.

Verificate il conto Unicredit

Poiché la banca offre la possibilità ai propri clienti di poter usufruire di movimenti automatizzati, come ad esempio il pagamento dell’energia elettrica, del gas, dell’affitto, … allora si rende necessario ristabilire questo tipo di meccanismi presso il nuovo conto, di conseguenza prima di estinguere il conto di Unicredit è bene aprirne un altro ed assicurarsi che questi addebiti periodici siano completamente funzionanti.

Se, ad esempio, avevate una domiciliazione bancaria per pagare la luce sul conto Unicredit, ora dovrete recarvi presso l’azienda fornitrice di energia elettrica, comunicandogli il nuovo IBAN a cui addebitare in automatico la bolletta, ma ciò non basta: dovrete anche assicurarvi che il tutto funzioni sul nuovo conto bancario, quindi vi conviene attendere il primo addebito sul nuovo conto, da parte dell’azienda di energia elettrica, prima di chiudere il conto Unicredit, perché in caso di errori si rischia la disattivazione della luce.

Analogamente, dovrete spostare anche il vostro mutuo, lo stipendio, … ed in generale qualsiasi tipo di accredito/addebito.

Un’altra verifica da effettuare è l’ammontare del saldo: se siete in negativo, non potrete chiudere il conto.

Un ultimo controllo riguarda il dossier titoli: se in passato avevate acquistato e venduto titoli, allora disponete sicuramente di un conto titoli che va subito chiuso.

Un consiglio che possiamo darvi consiste nel consultare il conto negli ultimi 12 mesi e controllare tutti i movimenti effettuati, per verificare l’esistenza o meno di versamenti o prelevamenti automatici che andranno ristabiliti nel nuovo conto.

La carta di credito

Rappresenta lo strumento di maggiore criticità per la chiusura del conto corrente perché quest’ultimo non può essere chiuso se la carta non viene annullata. Se non disponete di una carta di credito tanto meglio per voi, ma se è agganciata al vostro conto bancario, allora dovrete fare in modo che essa non abbia subito movimentazioni recenti, altrimenti dovrete attendere il mese successivo, prima di poterla annullare. Facciamo degli esempi per capirci meglio.

Se il 25 Ottobre avete effettuato un acquisto online con la vostra carta, non potrete recarvi il 30 Ottobre o il 5 Novembre in banca per disattivare la carta, perché l’acquisto non è stato ancora addebitato sul conto bancario. Dovrete attendere intorno al 15 Novembre (data in cui di solito vengono addebitati in conto i movimenti della carta di credito di Ottobre) per poter annullare la carta, stando attenti però a non effettuare altri movimenti dal 1 Novembre al 15 Novembre, altrimenti l’eliminazione della carta slitterà al mese successivo (Dicembre).

Cioè, quando si va nella succursale per restituire la carta di credito bisogna assicurarsi che non ci siano movimenti in corso che devono ancora essere pagati tramite il conto corrente.

Personalmente, quando ho restituito la carta di credito mi aspettavo una ricevuta, da parte dell’impiegato che mi confermasse l’avvenuto annullamento della carta, in quanto ero andato in banca solo per l’eliminazione della carta, poiché dovevo attendere ancora il trasferimento di alcuni rid sul nuovo conto, ma nel frattempo intendevo avvantaggiarmi eliminando la carta di credito. L’impiegata mi rispose che non venivano rilasciate ricevute, l’unica cosa che poteva fare era tagliare la carta di fronte a me, come poi è avvenuto.

Il libretto degli assegni

Va restituito anch’esso. Nel caso in cui non riusciste a ritrovarlo, dovrete effettuare la denuncia in questura o dai carabinieri che porterete poi in banca al posto del libretto degli assegni.

Unicredit è in grado di stampare anche i numeri degli assegni mancanti, così che possiate redigere una denuncia quanto mai accurata.

La chiavetta

Per chiavetta intendiamo il dispositivo elettronico che visualizza delle cifre numeriche che vengono utilizzate per accedere al vostro home banking. Si tratta quindi di un oggetto che va restituito alla banca.

Se, invece, non utilizzate la chiavetta, perché come me avevate acceso il conto nel lontano 2005 o perché volevate diminuire i costi, in quanto la chiavetta, almeno per il mio conto, aveva una spesa, allora dovrete restituire le tabelline con le password.

Nella prima filiale in cui mi sono recato, l’impiegato mi ha consigliato di restituire l’ultima tabellina cartacea, mentre nella seconda succursale hanno voluto tutte le tabelline, che nel mio caso erano 3. Di conseguenza, vi suggerisco di portare con voi tutte le tabelle per le password che avete a disposizione.

Trasferire i soldi

Quando avrete appurato che le transazioni automatiche sono state ristabilite nel nuovo conto, allora potrete iniziare a trasferire i vostri soldi con uno o più bonifici (fate attenzione ai limiti di denaro imposti da Unicredit sui bonifici) nella nuova banca. Effettuate questi movimenti senza informare Unicredit, del fatto che avete intenzione di estinguere il conto, e tenete ben presenti i limiti imposti sugli importi delle transazioni, nel caso voi aveste molti soldi. Inoltre, vi consigliamo di lasciare sempre un po’ di denaro (poche centinaia di euro), perché in caso di problemi e quindi nell’ipotesi in cui la data di chiusura del conto dovesse posticiparsi (come è successo a me), sareste ancora costretti a pagare il canone mensile e l’imposta di bollo.

Attenzione alle date di chiusura

Purtroppo, Unicredit non consente la chiusura del conto durante il periodo che va dal 26 Dicembre alla metà di Gennaio. Se invierete la documentazione per raccomandata, in questo lasso di tempo, aspetterete un po’ di più, mentre chi si recherà direttamente in banca farà un viaggio a vuoto, in quanto dovrà ritornarci dopo il 15 Gennaio.

La versione ufficiale data da Unicredit è che i sistemi sono momentaneamente chiusi per le rendicontazioni di fine anno e non è possibile chiudere i conti. Alla mia domanda: ma se vi lascio la documentazione e firmo i vostri moduli, voi non potreste chiuderlo secondo la vostra disponibilità dopo il 15 Gennaio? La risposta è stata di no, perché bisogna apporre la firma digitale tramite software che è disattivato per questo tipo di operazioni. Si è trattato di una bugia, poiché quando ho chiuso il conto ho firmato solamente dei fogli cartacei. Probabilmente, gli impiegati avevano poca voglia di prendersi in carico dei lavori e si sono inventati una frottola.

I miei 4 errori

Come già accennato, sono andato per ben 4 volte in banca, con l’intento di chiudere il conto, ed in tutte e 4 le occasioni sono dovuto ritornare indietro, senza completare la revoca del conto, perché mancava sempre qualcosa. Tengo ad evidenziare questi sbagli da parte mia per farvi capire che se deciderete di spedire i documenti per posta, allora dovrete essere molto precisi, per evitare problemi di chiusura. In ogni caso, spero che farete tesoro dei miei errori.

  1. Quando avevo un problema di natura burocratica, mi presentavo sempre in una filiale dove c’era un impiegato che mi seguiva costantemente, quindi mi sono recato da lui anche per questo tipo di operazione. Dopo aver cercato e letto su Google vari articoli su come chiudere un conto, ho preparato la mia documentazione e sono arrivato al suo ufficio. L’impiegato mi informa che dalla sua postazione non può effettuare la chiusura: l’unico modo è recarsi nella filiale dove il conto è stato aperto. Di conseguenza, se vi servite in una filiale differente da quella in cui avete aperto il conto, ricordatevi che quest’ultimo può essere chiuso solo dalla banca in cui lo avete aperto.
  2. Arrivato così nell’agenzia dove nel 2005 avevo acceso il conto ho provato di nuovo a revocarlo, ma l’impiegata mi informa che la carta di credito ha dei movimenti in corso e quindi bisogna attendere che non ci siano più attività prima di eliminarla.
  3. Dopo aver atteso diversi giorni, senza che la carta di credito avesse subito movimentazioni, mi reco per la terza volta in banca ed in questa circostanza il problema è il libretto degli assegni. Non credevo di averne uno, ma l’impiegata mi stampa un modulo in cui sono sottolineati 5 assegni che sono ancora in giro dalla data di emissione del 2005 (più di 12 anni fa). Fortunatamente, li ritrovo, altrimenti sarei dovuto andare dai carabinieri o in questura per la denuncia.
  4. Il 9 Gennaio vado in filiale sicuro questa volta di poter concludere l’operazione di chiusura, ma l’impiegato di turno mi informa che le linee sono chiuse dal 27 Dicembre al 15 Gennaio e quindi ritorno la settimana successiva.

Assicuratevi quindi di estinguere il conto presso la succursale in cui lo avete aperto, che la carta di credito non abbia movimenti in corso, di portare con voi il libretto degli assegni e di evitare i giorni di fine ed inizio anno.

Costo e tempi per chiudere il conto

Sono in molti a chiedersi quali siano i costi riguardanti la procedura di chiusura conto per Unicredit, ma solo in pochi a sapere che tale operazione non richiede alcun tipo di commissione da parte della banca. La chiusura del conto è totalmente gratuita, ma la banca vi addebiterà sicuramente un altro tipo di costo grazie alla voce: competenze di liquidazione a debito, che nel mio caso sono state di €54.61.

Cosa succede dopo la chiusura?

Non si ha più la possibilità di accedere all’home banking, per tale ragione conviene salvare una copia dei movimenti prima di effettuare la chiusura del conto. Mentre, per ottenere il saldo del conto avete due possibilità: o indicate all’impiegato l’IBAN del nuovo conto dove desiderate trasferire il saldo, oppure fate come me: chiedete subito i soldi in contanti.

Nel primo caso attenderete diversi giorni prima dell’arrivo dei soldi sul nuovo conto corrente, mentre nella seconda circostanza l’impiegato vi accompagnerà dal cassiere che vi consegnerà all’istante le banconote corrispondenti al vostro saldo. In quest’ultimo caso avrete concluso la procedura di chiusura del conto e potrete salutare i dipendenti di Unicredit stando certi di non rivederli mai più.

Dopo circa 3 giorni, vi arriverà un’email avente per oggetto “La tua opinione su Unicredit“. Si tratta di compilare un questionario, piuttosto rapido, dove non vengono chiesti dati personali e password, ma solo pareri sui motivi che vi hanno spinto alla chiusura del conto.

Tabella riepilogativa

  1. Assicuratevi di non avere il conto in rosso;
  2. aprite un nuovo conto presso un’altra banca, trasferitevi i pagamenti automatici (mutuo, affitto, luce, gas,…) e verificate che funzionino sul nuovo conto;
  3. la carta di credito non deve avere movimenti in corso;
  4. prima di restituire la documentazione, salvate gli ultimi movimenti, così da poterne usufruire anche dopo la chiusura del conto;
  5. recatevi con la documentazione presso la filiale dove avete aperto il conto, e non in una qualsiasi agenzia, evitando il periodo che va da Natale a metà Gennaio;
  6. portate con voi: bancomat, carta di credito, chiavetta o tabelline con password, libretto degli assegni, carta di identità, iban del nuovo conto.
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